Dopo la quotazione in borsa dell'azienda nel 1919, la Coca-Cola iniziò la sua diffusione mondiale negli anni venti, trasformandosi via via in un business enorme, gestito dalla The Coca-Cola Company con sede a New York, e che comprende ulteriori bibite (meglio note col nome di bevande gassate) molto diffuse quali la Fanta, la Sprite, e numerosissime altre.
La bibita è disponibile nella maggioranza dei luoghi di ristorazione del mondo, ed è la bevanda per eccellenza dei fast-food.
Il marchio è stato più volte indicato da numerose ricerche come il più conosciuto al mondo. La maggior rivale della Coca-Cola è la Pepsi, ma ne esistono moltissime imitazioni.
La Coca-Cola vanta diversi luoghi legati interamente al marchio, tra i quali un museo ad Atlanta, sede della compagnia, e alcuni negozi di merchandising, i World of Coca-Cola di New York e Las Vegas.
Nella ricetta della Coca Cola sono tutt'ora impiegati, tra le altre sostanze, estratti provenienti dalle noci di cola (da cui si ottiene la caffeina) ed estratti dalle foglie della pianta di coca (da cui proviene, opportunamente privato dell'alcaloide, l'aroma tipico della bevanda).
Le foglie della qualità Eritroxylum Novogranatense, coltivate legalmente in Perù, sono poi esportate in New Jersey, dove la Stephan Chemical Company, sotto l'egida dell'ente antinarcotici statunitense DEA, provvede a ottenere l'estratto aromatico decocainizzato, la cui produzione è interamente acquistata dalla The Coca-Cola Company: si tratterebbe dell'aroma denominato 7X (o anche merchandise #7, ossia aroma numero 7), su cui l'azienda ha sempre mantenuto il più stretto riserbo. Comunque sia la ricetta completa (e neanche la ricetta in parte) della Coca-Cola non è mai stata rilevata in modo ufficiale. Tra l'altro è sicuramente cambiata più volte nel tempo, per allinearsi alle legislazioni nazionali dei vari paesi in cui viene prodotta e/o commercializzata: si tratta quindi di una formula 'dinamica', sempre al passo con i tempi, non esente dalle sempre più sentite operazioni di cost savings tipiche dagli anni '90 in poi per le multinazionali. Mark Pendergrast, studioso laureato ad Harvard, nel suo ponderoso lavoro sulla Coca-Cola [2], premiato come 'Notable Book of the Year', riporta però in appendice (alla pagina 422) la formula originale, la 'Sacred Formula', tratta dallo stesso libro delle formule di John Pemberton. Formula casualmente trovata negli archivi di Atlanta che gli erano stati fatti consultare per la stesura del suo libro. Tale formula svela anche i sette ingredienti del segretissimo 7X.
Ma ciò che rende la Coca-Cola unica, non è solo la formula, ma - come Pendergrast chiarisce nelle ultime righe del suo libro - il sistema Coca-Cola: la capacità di marketing, le economie di scala della produzione, la distribuzione capillare...
Secondo il Rapporto annuale del 2005[2], la società vende bevande in più di 200 paesi e territori in tutto il mondo. Il rapporto inoltre dichiara che dei più di 50 miliardi di bevande di tutti i tipi consumate giornalmente in tutto il mondo, le bevande con i marchi posseduti o autorizzati dalla Coca-Cola rappresentano circa 1,3 miliardi. Di queste, le bevande con il marchio "Coca-Cola" o "Coke" rappresentano circa il 55% delle vendite totali dell'azienda.
Inoltre, secondo il rapporto, le vendite sono distribuite come segue:
In generale, la Coca-Cola (TCCC) e/o consociati produce (o producono) solo sciroppo concentrato che è poi venduto a vari imbottigliatori in tutto il mondo, che hanno un franchise Coca-Cola. Gli imbottigliatori Coca-Cola, che hanno territorialmente contratti esclusivi con la compagnia, producono prodotti finiti, in lattine e bottiglie, dal concentrato in combinazione con acqua depurata e dolcificanti. Gli imbottigliatori poi vendono, distribuiscono e commerciano il prodotto finale Coca-Cola a negozi al dettaglio, distributori automatici, ristoranti e distributori di cibo di servizio.
Una notevole eccezione a questa generale relazione tra la Coca-Cola e gli imbottigliatori è la Soda fountain sciroppi negli Stati Uniti, dove la Coca-Cola, saltando gli imbottigliatori, è responsabile direttamente sia della fabbricazione che della vendita di sciroppi in fontana (fountain syrups) a grossisti autorizzati e ad alcuni dettaglianti.
Nel 2005, la Coca-Cola aveva quote di capitale in 51 società non-consolidate tra cui imbottigliatori , industrie conserviere e operazioni di distribuzione che coinvolgono approssimativamente il 58% della produzione totale. Gli investimenti più significativi sono:
Tab fu il primo tentativo della Coca-Cola di sviluppare una bibita gassata dietetica usando saccarina come sostituto dello zucchero. Introdotto nel 1963, il prodotto è venduto ancora oggi, anche se le sue vendite sono diminuite dall'introduzione della Coca-Cola Light. La Coca-Cola produce anche un certo numero di altre bibite gassate, incluse la Fanta (introdotta nel 1942 o 1943) e la Sprite. La data di origine della Fanta risale alla seconda guerra mondiale quando Max Keith, che dirigeva le operazioni della Coca-Cola in Germania durante la guerra, si trovò senza gli ingredienti per la Coca-Cola, che potevano essere importati solo dagli Stati Uniti. Keith ricorse alla produzione di una diversa bibita gassata, la Fanta, che si dimostrò un successo, e quando la Coca-Cola riprese il controllo dopo la guerra, adottò anche la Fanta come marchio. La variante tedesca Fanta Klare Zitrone ("Fanta chiara al limone") divenne la Sprite, un altro successo dell'azienda e la sua risposta a 7 Up.
Durante gli anni Novanta, l'azienda rispondeva al crescente interesse dei consumatori per le bevande salutari con l'introduzione di parecchi nuovi marchi di bibite non gassate. Questi includono Minute Maid Juices to Go, Powerade bevande per lo sport, té profumati Nestea (in associazione con Nestlé), Fruitopia bibita alla frutta e Dasani acqua, tra gli altri.
Nel 2004, forse in risposta alla fiorente popolarità delle diete a basso contenuto di carboidrati come la Atkins Diet, la Coca-Cola annunciò la sua intenzione di sviluppare e vendere un'alternativa a basso contenuto di zuccheri alla Coca-Cola classica, denominata C2 Cola. C2 contiene un mix di sciroppo di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, aspartame, sucralosio, e Acesulfame potassium. C2 è studiata per emulare più da vicino il gusto della Coca-Cola Classica. Anche se contiene meno della metà delle calorie e dei carboidrati degli standards delle bibite gassate, C2 non è una sostituzione delle bibite a zero-calorie come la Coca-Cola Light. La C2 è stata messa in vendita negli Stati Uniti l'11 giugno 2004, e in Canada nell'agosto 2004. Il futuro della C2 è incerto per le vendite deludenti.
Coca-Cola è la bibita gassata più venduta nella maggior parte dei Paesi. Nel Medio Oriente, la sola regione dove la Coca-Cola non è il numero uno nelle bibite gassate, la Coca-Cola detiene comunque quasi il 25% delle quote di mercato (alla Pepsi il 75%) e ha avuto una crescita a doppia cifra nel 2003[3]. In modo simile in Scozia, dove il prodotto locale Irn Bru era una volta più popolare, le statistiche del 2005 dimostrano che sia la Coca-Cola che la Coca-Cola Light ora superano nelle vendite la Irn-Bru[4]. In Perù, la locale Inca Kola era più popolare della Coca-Cola, il che incitò la Coca-Cola ad entrare in trattative con l'azienda di bibite gassate e comprare il 50% dei suoi pacchetti azionari. In Giappone, la bibita gassata più venduta non è la cola, poiché il tè e il caffè in lattina sono più popolari[5]. Quindi, lì il marchio più venduto della Coca-Cola Company non è la Coca-Cola, ma il drink Georgia[6]. Alcuni sostengono che la minore popolarità della Coca-Cola in India sia dovuta ai sospetti riguardanti gli standards salutari della bibita. Tuttavia, le quote di mercato non confermano questo punto di vista. Nello specifico, nel 2005, la quota di mercato della Coca-Cola India era del 60,9%[7]. Comunque, Thums Up, un marchio acquistato dall'azienda Coca-Cola, contribuisce alla maggior parte di queste quote di mercato rispetto alla Coca-Cola di per sé, che resta indietro sia rispetto a Thums Up che a Pepsi. Il 6 giugno 2006 un impiegato della Coca-Cola e altre due persone furono arrestate con l'accusa di aver tentato di vendere informazioni "altamente classificate" al produttore di bibite gassate concorrente, PepsiCo, per 1,5 milioni di dollari. Le informazioni rivelate non riguardavano, però, la ricetta per la Coca-Cola, forse il segreto più attentamente custodito dall'azienda, bensì una nuova bevanda in fase di sviluppo. I responsabili della Coca-Cola verificarono che i documenti erano validi e brevettati. Alla fine una fiala di vetro contenente un esempio di una nuova bibita fu offerta in vendita, dicono i documenti del tribunale. La cospirazione fu rivelata da PepsiCo, che informò le autorità non appena fu avvicinata dai cospiratori.
L'azienda ha annunciato una nuova bibita al tè verde a "calorie negative", Enviga, nel 2006, insieme con un tentativo di vendita di caffè al dettaglio Far Coast e Chaqwa.
Il 25 maggio 2007, la Coca-Cola ha annunciato di voler acquisire Glaceau, un produttore di bibite profumate con vitamine aggiunte, acque profumate, e bibite energetiche, per 4,1 miliardi di dollari in contanti.
Fonte: wikipedia