Dopo l’insuccesso in musicassetta di “When Dream and Day Unite”, ecco nascere il disco che ha fatto entrare i DREAM THEATER nella storia del metal progressivo…IMAGES AND WORDS.
La band si presenta in formazione rinnovata, il cantante ora è James LaBrie, un giovane canadese che avrà tantissimo da dire nell’avanguardia vocale metal. L’album, il secondo del gruppo ma il primo in formato CD, presenta 8 tracce, una più interessante dell’altra; il gruppo ci da il benvenuto con una strepitosa Pull Me Under, una discussione sull’imprevedibilità della morte, un insieme di suoni, riffs, ritornelli e assoli che ci fanno subito notare le influenze metal del gruppo (quali Iron Maiden e Metallica), che accennano inscindibilmente al rock progressivo di Rush e King Krimson, e che ci proietta in un universo musicale mai sentito prima! Successivamente si passa alla splendida Another Day, lenta, raffinata…bella. Superlativa anche la partecipazione del Sax.
Dopo questa piccola parentesi lenta, l’album assume la sua forma principale, prog-metal, portandoci ad una serie di capolavori indiscussi della produzione “Theateriana”: Take the Time, assoli di chitarra, armonizzazioni all’unisono di tastiera e chitarra, lampi di voce e giri di basso coinvolgenti, sono alla base di questa opera di 8 min. per non parlare delle mirabolanti acrobazie della batteria.
Segue Surrounded,traccia un po’ deludente, visti i precedenti, ma comunque ben fatta e con bei suoni; è qui, alla 5° traccia, che il gruppo ci regala IL capolavoro in assoluto dell’album, Metropolis pt.I, una vera e propria opera, metal, rock, prog, dark, epic, tutto insieme, mixato ala perfezione. E’ proprio in questa canzone che i Dream introducono i loro caratteristici riff impossibili, delle ambientazione quasi Power e soprattutto un assolo di basso memorabile.
Segue Under a Glass Moon, pezzo di indiscussa bellezza, inserito nei “100 best guitar solo”.
Penultimo brano è Wait for Sleep, una composizione solo piano a cui si aggiunge verso la fine una chitarra completamente distorta e di dubbio gusto che evoca atmosfere Death!
La chiusura del sipario è affidata a Learning to Live, pezzo orecchiabile e caratterizzato dai soliti giri impossibili e da un mix perfetto tra chitarre distorte e chitarre acustiche.
In generale IMAGES AND WORDS è un disco bello, nuovo e insolito, non troppo metal ne troppo leggero, con la giusta dose di prog… immancabile nella propria collezione di CD.
DA COMPRARE.
Mpatta