Luoghi e riti da evitare Non è isola da motorino, al contrario di quello che molti pensano. Formentera ha distanze che superano i 20 chilometri, infidi sterrati pieni di buche e radici. Meglio l’automobile: e se si è almeno in quattro, si risparmia pure. Il volo diretto su Ibiza, da dove in barca si raggiunge Formentera, può costare caro. Conviene atterrare a Barcellona, ma attenzione, c’è tolleranza zero per l’eccesso bagaglio: pagano 8 euro al chilo oltre i 20 consentiti a persona. Tutte le compagnie sono severe, ma per rigore brilla la Vueling. Degli hippy che scoprirono l’isola resta il mercatino (mercoledì e domenica) a La Mola, dove soggiornò anche Bob Dylan. Abiti e oggetti, compresi i dipinti con la sabbia, di un’epoca perduta. Per avere notti tranquille, evitare di dormire a Es Pujols, centro animato e rumoroso. E se si hanno bimbi piccoli, preferire l’albergo alla casa, al riparo da eventuali mancanze d’acqua. Da non perdere il mare dei sogni a un passo da casa, ideale per la fine dell’estate, quando fa ancora caldo e non c’è più ressa. Illetes è acqua cristallina, sabbia rosa, trasparenze, dentro un parco naturale dove non si pagano né ingresso né parcheggio. Ci sono appena stati Afef e Marco Tronchetti Provera con i figli. Certo loro erano a bordo di un super yacht. Ma va benissimo anche stare in spiaggia. Si vive in riva al mare, peregrinando di caletta in caletta. L’accesso alla battigia è libero e senza servizi ovunque, ma a Cala Saona si trovano lettini (5,50 euro) e ombrelloni (5,50) e si affittano gommoni e pedalò con gli scivoli per far divertire i piccoli. Chi ama il mare di scoglio non perda Es Calò des Mort: nome orribile ma caletta incantevole. L’ultimo tratto di spiaggia del parco delle Saline, nel versante opposto di Illetes, si chiama Llevant: è tranquillo, meno frequentato, ritrovo di nudisti discreti, più di chi li critica e li addita quando li incontra. A cena con i piedi sulla sabbia. Sotto i pini di Aleppo, con paella, sangria, fritto e pescado fresco. Semplicità e grande atmosfera. A San Platgeta, chiringuito (piccolo ristorante) sulla spiaggia di Migjron. Costo sui 30 euro. Indispensabile, infine, un assaggio di Pata Negra, delizia sotto forma di prosciutto. Dove si va a vedere il tramonto Un rito, un momento magico: la “puesta del sol” è attesa per scatenarsi, fare nuove amicizie, brindare, meditare. Allegria sfrenata a Big Sur, gestione italiana, e al Blanco. Tramonto contemplativo ai due fari, La Mola e Cap de Barbaria, con vista a picco sul nulla da 150 metri di altezza. Per gli esteti, sulla strada per La Mola all’altezza del Mirador: tutta la meraviglia di Formentera. Dove si va a ballare Il Blue bar è il ritrovo suggestivo, con minuscola pista in pietra circondata dalla sabbia. Chi vuole, deborda in spiaggia, bevendo il mojito più buono d’Europa (e anche più caro: 9 euro) servito, se si vuole in caraffe da un litro. Cena con kids menu. Si balla al chiuso allo Xueno. Ci si viene alle cinque e si fa l’alba. Dopo colazione nei bar di Es Pujols.
(articolo di Corrado Ruggeri da "A")